Agopuntura in supporto alla PMA

scarpine da neonato sulla pancia di mamma incinta

Recenti lavori di ricerca hanno confermato l’utilità di integrare l’agopuntura nei protocolli di procreazione medicalmente assistita, avendone valutato l’efficacia in termini di percentuale di gravidanze e di nascite.

L’agopuntura modula il rilascio di neurotrasmettitori che stimolano la secrezione di gonadotropina. Stimola inoltre il flusso sanguigno verso l’utero e favorisce la produzione di oppiodi endogeni, con inibizione della risposta stressogena.

L’agopuntura può migliorare in maniera significativa il numero degli spermatozoi, la loro morfologia, la motilità e la liquefazione. Regolarizza i livelli ormonali ed il flusso testicolare, promuovendo così la produzione di sperma di migliore qualità.
L’agopuntura può essere utilizzata sia su ciclo spontaneo, sia associata a sola stimolazione ormonale o in supporto alla PMA. In particolare:

PRIMA DEL CONCEPIMENTO

Con sessioni settimanali, 3/4 mesi precedenti il concepimento, nell’intento di migliorare quantità e qualità sia degli ovociti che dello sperma.

PMA

Con una sessione settimanale dal primo giorno della stimolazione farmacologica. Se non sono presenti fattori problematici maschili, è consigliata una sola sessione per l’uomo, prima del prelievo.

EMBRYO TRANSFER

Con una sessione prima ed una dopo il transfer dell’embrione, per migliorare le probabilità d’impianto.

DOPO TRANSFER

Con una / due sessioni prima dell’esito del test di gravidanza, per favorire l’annidamento, ridurre l’ansia e promuovere il rilassamento.

GRAVIDANZA

Con una sessione settimanale per contrastare più efficacemente l’affaticamento, la pollachiuria, le piccole perdite d’urina, la nausea ed il vomito gravidico, la lombalgia, la sciatalgia, la stipsi, gli sbalzi d’umore, l’eccessivo aumento di peso, le emorroidi e l’insonnia.

A cura del Dott. Dante Melchionne, specialista di agopuntura del nostro Poliambulatorio

Pubblicato in Articoli Poliambulatorio e taggato .